ROSSINiLLUMINA » Rossini Illuminazione https://www.rossinigroup.it/blog/ Mon, 15 Jul 2019 13:53:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.1.24 Ristrutturazione e progetto di illuminazione https://www.rossinigroup.it/blog/ristrutturazione-e-progetto-di-illuminazione/ https://www.rossinigroup.it/blog/ristrutturazione-e-progetto-di-illuminazione/#comments Mon, 15 Jul 2019 13:53:01 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2215 La ristrutturazione di una casa può diventare una vera e propria palestra di creatività, un modo per dare libertà ai propri gusti e idee utilizzando elementi d’arredo moderni.

Nel numero di luglio di Cose di Casa viene spiegato passo per passo il progetto per ristrutturare una casa milanese risalente agli anni Sessanta, completamente da rivalutare.
Il progetto di illuminazione, determinante per definire l’atmosfera della casa, si è focalizzato sul risparmio energetico con la scelta dei profili LED Ginger ed Ebi.

Sempre nello stesso numero è possibile trovare anche Pic-Nic, pensata per l’outdoor ma che si adatta perfettamente anche negli ambienti interni, e la nostra lampada iGloo, novità DECO presentata ad Euroluce 2019.
Di seguito potete leggere la versione integrale dell’articolo:

Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 1 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 2 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 3 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 4 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 5 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 6 Cose-di-Casa---luglio-2019---iGloo Cose-di-Casa---luglio-2019---Pic-Nic

 

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Lampade glamour per ambienti outdoor https://www.rossinigroup.it/blog/lampade-glamour-per-ambienti-outdoor/ https://www.rossinigroup.it/blog/lampade-glamour-per-ambienti-outdoor/#comments Thu, 04 Jul 2019 09:29:52 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2189 Cosa rende le notti estive “glamour”? Secondo il Quotidiano Nazionale, basta una buona illuminazione.

Lampade di design, quindi, che rendano gli ambienti esterni, come giardini e verande, un luogo di sogno dove rilassarsi leggendo un libro.
Tutto questo è possibile anche grazie all’avanzamento tecnologico, con l’utilizzo di lampade portatili wireless, senza fili, e ricaricabili.
La collezione di lampade In&Out  si inserisce perfettamente in questo panorama ,infatti, nell’articolo che potete leggere qui in basso sono incluse Pic-nic, Take Away e Take Away Sound.

Quest’ultima in particolare rallegrerà le vostre serate grazie alla sua cassa  bluethooth per riprodurre la playlist del vostro smartphone. Un complemento che non può mancare nelle vostre serate estive!

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Articolo Quotidiano Nazionale
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Novant’anni e un restyling https://www.rossinigroup.it/blog/novantanni-e-un-restyling/ https://www.rossinigroup.it/blog/novantanni-e-un-restyling/#comments Thu, 11 Apr 2019 13:32:36 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2059 “Per generare rami vigorosi, occorre avere radici profonde e noi, da quasi un secolo, illuminiamo il mondo delle persone.”


Apriamo con una frase che ben rappresenta la nostra mission, coerente con il percorso evolutivo che approda quest’anno nel nostro Novantesimo (1929-2019!). Fra le tante attività che abbiamo voluto organizzare per festeggiare questo importante anniversario, abbiamo pensato di celebrare il nostro storico marchio con un restyling, per sottolineare il passaggio verso una nuova realtà, di gruppo e non solo. Abbiamo optato per una revisione piuttosto importante – che però non ha snaturato la nostra essenza – in linea con la visione a lungo raggio che stiamo adottando nelle politiche commerciali e di immagine. Per molti anni i nostri cataloghi, la nostra modulistica, la nostra “pubblicità” e più recentemente la nostra comunicazione digitale, ha portato la firma di un Rossini composto da un simbolo e dalle lettere disposte su due piani e inclinate, come a voler rappresentare la dinamicità e la forza di un’azienda in costante movimento. Ogni lettera di Rossini, circoscritta da un rettangolo di fondo, appoggiava sulla parola “illuminazione”, con i colori istituzionali del blu e del nero. A completare l’immagine istituzionale, la “R” disegnata come una freccia, o meglio ancora come un nastro che indicava la parola chiave della marca. E, giusto per condividere i termini tecnici, è bene ricordare che il “marchio” è il simbolo che accompagna il “logotipo” (ovvero le lettere che formano il nome dell’azienda) ed insieme formano la Marca, che può anche completarsi di un payoff, cv covvero di una frase (slogan, motto) che chiarisce l’ambito di attività o la mission. Ricordate? KRAFT: cose buone dal mondo.
Ma torniamo al presente: i nuovi linguaggi e i nuovissimi strumenti di comunicazione hanno modificato quelle che fino ad una ventina di anni fa erano le regole intoccabili del Manuale di Corporate Image: strutture rigide, poche varianti consentite, esempi di applicazione limitate al cartaceo. Oggi invece è necessario avere maggior flessibilità, perché un marchio trova applicazioni molto diverse. Un esempio su tutti è costituito dal sito web che, dovendo essere consultato da mobile, deve preferire la massima leggibilità di tutte le informazioni, proprio a partire dal marchio aziendale.

Rossini Group Rossini illuminazione Rossini illuminazione con claim Rossini illuminazione con claim in inglese Marchio Rossini Marchio Rossini

Ecco quindi che nella progettazione grafica/pubblicitaria “moderna”, la sintesi e la chiarezza sono elementi imprescindibili, pur dovendo garantire un corretto livello di caratterizzazione. Come si ottiene il mix ideale quindi? Prima di tutto con la scelta di un font equilibrato fra pieni e vuoti, maiuscole e minuscole, ascendenti, per equilibrare visivamente la struttura finale, che si completa con la nuova “R” inserita al negativo in un disco di colore blu. La lunghezza delle parole interessate (Rossini – Group – Illuminazione) ci ha fatto decidere per un maiuscolo/minuscolo, mantenendo così una certa leggerezza d’insieme e in generale un tono più frendly. È sparita la punta finale della freccia, non perché non ci piacesse ma perché ci siamo resi conto che, ad una prima lettura da parte di chi non ci conosce, poteva ricordare un altro settore di attività. Per sottolineare invece il nostro legame con la luce, ecco che entra in gioco il payoff: la luce nel DNA, anche nella declinazione anglosassone Light on our DNA. Ci prenderemo la libertà di utilizzarlo o meno, forse in alcuni casi anche di cambiarlo… e lo decideremo secondo i vari contesti: istituzionali, promozionali, commerciali. Lo stesso vale per la struttura, che funziona bene sia in linea continua che su due righe. Come dicevamo poc’anzi, flessibilità organizzata!
Una nota infine sulla scelta dei colori istituzionali: dando per scontato (perché verificate sin da subito), che tutte le soluzioni funzionano sia in positivo che in negativo, su fondo bianco e su fondo nero e/o strutturato, abbiamo voluto mantenere nero e blu come colori aziendali fra passato e futuro: il nero come grande classico ed un nuovo blu, più luminoso; come sfondo principale utilizzeremo il bianco, a volte alcune tonalità di grigio, quando serve maggior forza di penetrazione, ancora il nero.
Infine, per concludere il tema a noi molto caro di marchio / logotipo / marca, un ultimo accenno al logo del nostro Novantesimo che ci accompagnerà per tutto il 2019: un numero importante e come tale trattato nelle dimensioni e nella composizione, che si completa con le due date storiche: 1929 e 2019. Un anniversario che poche aziende nel settore dell’illuminazione possono spendere e che a noi fa particolarmente piacere celebrare. Il percorso non è stato sempre facile, tantomeno automatico. Per noi è particolarmente calzante la metafora del viaggio, perché di questo si è trattato: un viaggio iniziato quasi un secolo fa e che oggi è ben lontano dal concludersi… abbiamo in testa nuove tappe, nuovi percorsi e nuovi compagni di viaggio. E allora per chiudere ecco un’altra citazione, questa volta del grande T.S. Eliot: “Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta”.

logo novantesimo rossini

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Protagonisti ad Euroluce 2019 https://www.rossinigroup.it/blog/protagonisti-ad-euroluce-2019/ https://www.rossinigroup.it/blog/protagonisti-ad-euroluce-2019/#comments Wed, 03 Apr 2019 15:34:18 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2034 Protagonisti ad Euroluce 2019: dentro e fuori casa, sempre con noi.

Quest’anno ad Euroluce presenteremo tante novità in linea con la nostra politica, che ci vede sempre impegnati ad arricchire il nostro già corposo catalogo… e poi per festeggiare il nostro Novantesimo anniversario con la novità nella novità, ovvero le collezioni Outdoor portatili e il consolidarsi di linee destinate al Contract. Ecco quindi un accenno, mentre rinnoviamo l’invito a visitare il nostro stand, quest’anno particolarmente creativo.
Leggi l’articolo Alla casa di ringhiera ci si arriva in tram, dove raccontiamo il nostro stand ad Euroluce.

Nuovi modelli entreranno a far parte del catalogo DECO, in uscita nell’edizione integrale a Settembre 2019: collezioni complete in termini di applicazioni (lampade da tavolo, da terra, a parete e a soffitto, a sospensione) e con anime diverse tra loro, ma in linea con i trend di mercato. Dallo stile vintage, con un’ampia presenza delle nuance dell’ottone che dominano attualmente nell’arredo, a prodotti in stile tecno-light contraddistinti da materiali preziosi come il policarbonato trasparente microlaserato o l’utilizzo di ottiche particolari.
Inoltre, ad apparecchi con attacco tradizionale che consentono un’ulteriore personalizzazione da parte dell’utente finale con l’utilizzo delle nostre lampadine vintage e decorative, affianchiamo prodotti con sorgente integrata a LED con ottime performance luminose. Ed ora andiamo a presentare Terrazza Martini, mentre potrete scoprire iGloo, Karaoke, Crystal e Twin… proprio ad Euroluce.

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Terrazza Martini
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Chiaramonte e Marin

Terrazza Martini, design by Chiaramonte Marin
Quale migliore drink di un buon Martini, con annegata nella coppa da cocktail una gustosa oliva? Dalla forma tondeggiante dell’oliva nasce il design di questa lampada, ideata dai designers Chiaramonte e Marin. Composta da un diffusore tondo in vetro soffiato in finitura fumé con un’anima LED al suo interno, realizzata da un cilindro in vetro bianco opaco che diffonde la luce delle schede LED alloggiate in una struttura in alluminio. Proposta in versione da tavolo e a sospensione, con dettagli di chiusura realizzati in ottone satinato.

Abbiamo accennato ai prodotti portatili da esterno, per consentire alla luce di seguirci ovunque: ecco quindi la nostra idea di illuminazione all’aperto o, come si dice fra addetti ai lavori: la collezione OUTDOOR. Una delle cose più divertenti, oltre all’ideazione dei nuovi modelli adatti appunto all’utilizzo in esterno, è stata quella di dare un nome ispirandoci ai temi della bella stagione. Finalmente possiamo passare ore piacevoli in compagnia di amici o semplicemente ritagliarci momenti di relax all’aperto, lasciandoci cullare dalle tiepide ore serali, giusto per lasciarci alle spalle la stagione più fredda.
Ciò non toglie, ovviamente, che queste stesse lampade possano seguirci per tutta la casa, per creare inattesi angoli di luce grazie alla comodità del wireless, o essere anche molto versatili e adatte nell’ambito della ristorazione. Non per niente la brochure che le raccoglie tutte si chiama “In&Out”. Per darvi un assaggio, vi presentiamo Pic-Nic, mentre allo stand troverete anche Siesta, Take Away e Take Away Sound.

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Pic-Nic

Pic-Nic
Lampada da tavolo a LED (2700K), portatile e ricaricabile, ideale per illuminare terrazze e giardini, ma perché no, anche per rallegrare il tuo pic-nic al parco. Una lampada senza fili, che ti segue ovunque tu voglia andare. Struttura in pressofusione di alluminio verniciato con pretrattamento per uso da esterno (grado di protezione IP54). Accensione con interruttore touch e ricarica tramite USB, durata della batteria 9 ore. Disponibile in tre varianti di colore (bianco, antracite e corten) e in due altezze.

Insomma, un Euroluce che avrà molto da raccontare, di nostro. E con la sensazione di avere, oggi come non mai, una luce nel nostro DNA che non vediamo l’ora di condividere con voi.

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Alla casa di ringhiera ci si arriva con il tram https://www.rossinigroup.it/blog/alla-casa-di-ringhiera-ci-si-arriva-con-il-tram/ https://www.rossinigroup.it/blog/alla-casa-di-ringhiera-ci-si-arriva-con-il-tram/#comments Thu, 21 Mar 2019 13:31:25 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2018 Rossini e Milano, storia di un grande amore nato quasi un secolo fa. Un mondo che si gira in tram, prima riscoprendo le radici, poi respirando tutta la luce del design.

Con il progetto dello stand a Euroluce (firmato dallo studio Lascia la Scia) abbiamo scelto di richiamare le radici, anche fisiche, alle origini del mondo Rossini Illuminazione. Tutto è nato in un’operosa Milano del ’29, una Milano in bianco e nero dove fatica e speranza convivevano nei quartieri più popolati e nelle celebri case di ringhiera che ospitavano famiglie unite dal mutuo soccorso del buon vicinato. Un palcoscenico ricco di personaggi famigliari: i venditori porta a porta di ghiaccio, i primi orientali con stendini di cravatte e foulard, gli addetti allo spegnimento delle lampade a gas, e così via.

Case piccole, lunghi balconi, minuscoli bagni esterni e cortili condivisi dove i più fortunati potevano lasciare la bicicletta, un vero lusso a quei tempi. Sembra impossibile, ma vicino al ponte della Ghisolfa si coltivavano i gigli da vendere al mercato e poco lontano c’era la vera campagna, con le fattorie dove comperare uova e latte appena munto.
E poi naturalmente il Duomo e la Galleria, i quartieri malfamati, le zone d’elite, le gite domenicali con l’abito buono e il caffè al bar come evento eccezionale. Ai ghisa (i vigili della polizia municipale) a Natale si lasciavano i regali ai piedi della pedana dove salivano per dirigere il traffico, perché di traffico, a Milano, ce n’è sempre stato parecchio, anche prima del boom economico degli anni Sessanta. I navigli erano affollati dalle imbarcazioni e sulle chiatte si potevano vedere casse riportanti il marchio A Ufo, cioè Ad usum fabricae: se il materiale era destinato alla costruzione del Duomo, allora non era soggetto al dazio… e questo ha dato origine al detto milanese “a ufo”, ovvero “a scrocco”.

Si potrebbe continuare all’infinito sulla scia nostalgica di una serenità semplice e perduta, ma anche sull’impegno di sbarcare il lunario imparando ad arrangiarsi; per ora invece ci focalizziamo sugli elementi che hanno ispirato pianta e alzato del nostro spazio espositivo ad Euroluce 2019, perché per noi rappresenta un’occasione importante per creare un momento di incontro allargato, con gli addetti ai lavori prima di tutto e con il nostro pubblico in generale. Dunque, abbiamo scelto un’ambientazione che si ispira alla di casa di ringhiera, mentre il tram sarà il nostro simbolico mezzo per fare un giro nel mondo Rossini dal 1929 ad oggi.

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Nelle case di ringhiera si sviluppavano veri e propri universi in miniatura dove la vicinanza rafforzava – nel bene e nel male – i legami. Spesso si sentiva cantare, chiacchierare, alzar la voce… e il concetto di privacy non era proprio considerato fondamentale. Si parla quindi di condivisione, di rapporti personali, di storie intrecciate di generazione in generazione; tutto questo ci è sembrato molto vicino alla nostra storia. A ben vedere, anche nella vita di un marchio ci sono passaggi generazionali, storie di idee e prodotti, persone legate da un minimo-massimo comune denominatore, ci sono rapporti speciali fatti di amicizia e lavoro, ma anche momenti di disaccordo, perché no.

Intorno ad un’idea di cortile si snodano le nicchie espositive che ospitano le famiglie di prodotti; al centro uno spazio di aggregazione ed un allestimento che cita le famose ringhiere con i vasi di fiori, i tavoli e le sedie delle trattorie, sui muri le immagini in bianco e nero degli scorci della città. Come elemento scenografico, la pianta di Milano, già utilizzata come spunto “Made in Milano” nell’ultimo catalogo TECH; poi l’immagine di un tram classico, che ancor oggi rappresenta uno dei mezzi più utilizzati dai milanesi, abituati a muoversi con il trasporto pubblico, che conoscono a memoria in quasi tutte le fermate. In questa pianta si snodano simbolicamente le tappe della nostra storia, una cronaca molto personale che sottolinea i passaggi più importanti e le curiosità, passando per le persone, i prodotti e le novità, alle quali dedicheremo un altro articolo.

Ma ecco cosa ci raccontano le progettiste dello studio Lascia la Scia:

“La nostra idea è nata da una suggestione emersa dagli incontri con l’azienda Rossini illuminazione e da una frase che campeggia sul sito istituzionale ‘Dal 1929 la passione per la luce abita qui’. Abbiamo quindi voluto creare una casa nella quale abita la luce e dove si sviluppa la storia di RossiniGroup, che quest’anno oltre a presentare in fiera i prodotti in collezione, celebra anche l’importante anniversario dei novant’anni. E allora quale miglior elemento per raccontare l’abitare se non la casa? E quale tipologia edilizia è tanto milanese e tradizionale se non la casa di ringhiera? Vogliamo così ricordare il carattere elegante e la spazialità introversa di Milano, celebrando la sua struttura urbana di cortili chiusi e nascosti, tutti da scoprire.
Lo stand si snoda attorno ad un cortile, sul quale affaccia la balconata tipica della casa di ringhiera. Diventa così l’ambientazione perfetta per i prodotti della collezione outdoor e segue un percorso espositivo organizzato per poter proporre con la giusta enfasi le nuove collezioni e al contempo narrare la storia dell’azienda, non solo incentrata sul passato ma proiettata verso il futuro.
Milano è interpretata nel suo contrasto continuo tra artigianato e fabbrica tra innovazione e tradizione, tra materiali tradizionali accostati ad altri tech.
Le tonalità cromatiche di base dello stand e l’uso dei materiali fanno risaltare i volumi espositori dei prodotti: colori diversi per identificare le diverse applicazioni e tipologie delle collezioni in esposizione. Con questo progetto abbiamo voluto trasmettere la solidità di un gruppo italiano, storico all’interno del mercato di riferimento e allo stesso tempo proiettato verso un futuro con sempre maggiore specializzazione e customizzazione del prodotto.”

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Profuma ancora d’inchiostro il nuovissimo catalogo TECH Rossini Illuminazione https://www.rossinigroup.it/blog/profuma-ancora-dinchiostro-il-nuovissimo-catalogo-tech-rossini-illuminazione/ https://www.rossinigroup.it/blog/profuma-ancora-dinchiostro-il-nuovissimo-catalogo-tech-rossini-illuminazione/#comments Fri, 07 Dec 2018 15:02:08 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1978 Se avete avuto modo di leggere il precedente articolo sulla produzione di un nuovo catalogo Rossini Illuminazione, siete già un pochino a conoscenza del lavoro “nascosto” fra le pagine di una nuova pubblicazione. Abbiamo parlato di impegno, passione, organizzazione ed esperienza, tutti elementi che un catalogo prodotti deve raccontare dalle proprie pagine. Ma certamente le lampade in tutte le loro declinazioni sono sempre l’ingrediente fondamentale, e ora vi raccontiamo come abbiamo pensato. Intanto ricordiamo che la produzione Rossini Illuminazione è suddivisa nei due cataloghi DECO e TECH, cioè due modi di plasmare e raccontare la luce accomunati dall’expertise di un marchio specialista nella progettazione di sistemi di illuminazione ad hoc. Un ricco patrimonio di idee – da cui emerge l’attenta ricerca di stile e tecnologia – dedicato sia al consumatore finale, sia ai professionisti come progettisti, illuminotecnici, installatori e general contractor.

Il concept si basa sul voler dare ad ogni spazio la luce giusta attraverso un’ampia gamma di nuovi prodotti (tecnici in questo caso, visto che parliamo del nuovo volume TECH 2019) che seguono il continuo aggiornamento della tecnologia LED. Il risultato è un catalogo che rappresenta un’offerta attualissima con alti standard tecnico-qualitativi, per uno strumento utile al progettista, all’installatore ma anche fruibile dal consumatore finale.

New e Restyle Destinazioni d'uso Guida alla lettura

I prodotti sono contrassegnati dal marchio NEW quando rappresentano una novità assoluta, e con il marchio RESTYLE quando sono arricchiti di un ampliamento di gamma o da revisioni tecniche ed estetiche. Una parte importante è dedicata alle innovazioni tecnologiche legate al controllo della luce, elementi oggi imprescindibili quando si parla di “luce su misura”. Apparecchi dimmerabili, DALI o con controllo tramite App Casambi, per una luce davvero calibrata sulle esigenze del suo fruitore.

Infine il concetto della destinazione d’uso. Il prodotto non viene più definito solo a partire dalla sua applicazione (un apparecchio ad incasso, da parete o da soffitto, un binario o un sistema a tesata, da interno o da esterno), ma anche dall’area di utilizzo. Ecco perché abbiamo inserito 9 simboli, che identificano i principali ambienti in cui potete collocare i nostri prodotti.

Troveremo quindi corpi illuminanti ad alto contenuto tecnico, come proiettori a binario e incassi per il canale retail, per spazi espositivi, museali e sacri; incassi e sistemi a sospensione con l’abbagliamento controllato per il mondo office; proiettori e prodotti stagni rivolti al settore industrial, ma adatti anche ad installazione in ampie aree comuni, spazi produttivi e magazzini. Senza dimenticare il mondo residential con apparecchi a parete, plafone, sospensione e incasso dalle linee moderne e dall’ottima resa luminosa, per utilizzo sia indoor che outdoor. Alcuni apparecchi adatti anche alle aree urbane, con un’elevata resistenza agli urti e un alto grado di protezione agli agenti atmosferici. E, non da ultimo, prodotti pensati per il canale hospitality: spazi interni o esterni di un bar, un ristorante o un hotel.

Destinazioni d'uso

 

Sempre a proposito di marchi, ecco il nostro Made in Milano

 

made in milano

 

Dalla piccola bottega di via Melzo, all’ampia azienda di via Kennedy nell’hinterland milanese. Il passo sembra breve, eppure sono passati quasi 90 anni. L’amore per Milano e la presenza sul territorio milanese hanno sempre contraddistinto la nostra storia. Oggi lo raccontiamo anche con un logo, che vuole evidenziare l’italianità dei nostri prodotti. Prodotti interamente concepiti, pensati, realizzati ed assemblati in Italia, per un’offerta di qualità con una tradizione quasi secolare che poche aziende possono vantare.

Immagine storica 1 Immagine storica 2

E ora il passaggio di chiusura, con una riflessione accompagnata da un sorriso: chi poteva immaginare che un “semplice” catalogo racchiudesse tanto? Non è il primo, non sarà l’ultimo. Ma un punto fermo c’è: per generare rami vigorosi occorre avere radici profonde, e noi, da quasi un secolo, illuminiamo il mondo delle persone.

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PREVIEW TECH 18, le scatole della luce https://www.rossinigroup.it/blog/preview-tech-18-le-scatole-della-luce/ https://www.rossinigroup.it/blog/preview-tech-18-le-scatole-della-luce/#comments Wed, 20 Jun 2018 15:00:58 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1895 Il mondo Rossini Illuminazione è sempre in movimento e il modo migliore per raccontalo al nostro mercato è quello di pubblicare sempre più spesso anteprime e news. Oggi è protagonista il capitolo TECH, con una brochure – ma che diciamo una brochure, un volume! – dedicata ai prodotti tecnici LED che anticipa l’uscita del catalogo generale, previsto per l’autunno di quest’anno.

Proiettore LED ad alta efficienza da binario orientabile su due assi
MAAR – Proiettore LED ad alta efficienza da binario orientabile su due assi

Abbiamo sentito l’esigenza di dare ancora più spazio alla luce tecnica e alla tecnologia LED, perché abbiamo registrato un sensibile cambiamento sul tema dell’illuminazione da parte di tutto il settore. Dai progettisti agli installatori, dai distributori fino ai consumatori finali… tutti chiedono una luce su misura, che sappia anche andare oltre il ruolo di oggetto che arreda. Certamente il design è sempre fattore determinante, ma la possibilità di scegliere il modo di illuminare in relazione all’ambiente è ormai un’esigenza consapevole.

Il nostro catalogo TECH, già ampiamente diffuso e composto da 2200 articoli, è la base di partenza per individuare nuovi contenuti di servizio, anticipati appunto dalla brochure PREVIEW TECH 18: prima di tutto la suddivisione in 5 “scatole” che suddividono i nuovi items per destinazione d’uso. Ciò facilita la consultazione e la selezione rispetto all’esigenza progettuale e di utilizzo. Come risultato di un’attenta analisi delle abitudini all’acquisto e delle esigenze estetico-funzionali registrate dai nostri distributori, abbiamo individuato 5 macro aree:

. Retail

. Office

. Industrial

. Residential indoor

. Residential outdoor

DINARIO LED - Apparecchio stagno LED  applicabile a parete o soffitto
DINARIO LED – Apparecchio stagno LED applicabile a parete o soffitto

In generale, si tratta di una vasta gamma di prodotti destinati a vari canali, con un ottimo rapporto qualtà-prezzo (con valori spesso concorrenziali), ma soprattutto disponibili a magazzino, quindi ideali per chiudere progetti in corso e per avere disponibilità immediata anche nel periodo estivo, soprattutto per quella cantieristica che “non va in vacanza”.

Il comune denominatore rimane la flessibilità d’impiego di sistemi ed elementi singoli, ma con la nostra esperienza nel settore LED possiamo suggerire la scelta di un faretto rispetto ad un altro, di un binario rispetto ad un incasso proprio nella fase più importante, la progettazione. Ogni ambiente presenta infatti caratteristiche precise: l’esposizione alla luce, le dimensioni, la suddivisione degli spazi, la funzionalità al quale è destinato, la fruizione di chi lo vive. Molto cambia fra spazio di lavoro e area produttiva, fra indoor e outdoor, fra spazio domestico e superficie commerciale e noi lo sappiamo bene.

Ecco perché nel RETAIL troviamo faretti e proiettori a binario e a incasso; nell’OFFICE illuminazione ad incasso e sistemi a sospensione con abbagliamento controllato; nell’INDUSTRIAL proponiamo proiettori e lampade a tenuta stagna. Per il RESIDENTIAL consigliamo plafoni, lampade a parete, illuminazione ad incasso e a sospensione, apparecchi luminosi regolabili, faretti per interno e lampade da esterno. E in ogni prodotto, il LED è componente determinante, perché puntualmente segna l’evoluzione tecnica verso standard qualitativi sempre più alti e performance sempre più interessanti; come ad esempio le tecnologie legate al controllo della luce attraverso prodotti e alimentatori dimmerabili, DALI e con controllo tramite APP Casambi. Un ulteriore elemento per poter personalizzare la luce e calibrarla sulle esigenze del cliente.

In tema RELAMPING – più che mai attuale in ambito pubblico – ma particolarmente sentito anche nel privato per ovvie ragioni di risparmio e ottimizzazione, è possibile sostituire integralmente prodotti tradizionali con prodotti a LED, ma anche intervenire sulla sola fonte luminosa, ad esempio utilizzando il COB Led che va ad inserirsi negli incassi con attacco GU10.

Tutte le informazioni tecniche e di utilizzo sono comunque raccolte nelle tabelle a catalogo, dove insieme alle curve fotometriche si evidenziano:

. grado di protezione IP

. grado di IK

. durata del LED

. modalità di garanzia

. etichetta energetica

. sistema di controllo della luminosità

. flusso

. temperatura luce

IKU - Apparecchio LED per interno a sospensione a luce diretta diffusa
IKU – Apparecchio LED per interno a sospensione a luce diretta diffusa

Chiudiamo in bellezza con un ultimo tema che ci sta particolarmente a cuore: molti dei prodotti proposti nella PREVIEW TECH 18 sono concepiti, realizzati e assemblati in Italia, per la precisione a Milano. Un’ulteriore testimonianza della nostra storia imprenditoriale nel settore illuminotecnico, che a breve compirà i suoi primi novant’anni. Come dire: un marchio nel quale convivono l’esperienza di un grande saggio e l’entusiasmo di una mente giovane e dinamica. Anche questo è Rossini Group, un grande albero con salde radici, che protende i propri rami verso un futuro… luminoso più che mai.

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IMPRENDITRICE E DONNA – Elisa Rossini in Unindustria Como racconta il suo ruolo in azienda https://www.rossinigroup.it/blog/imprenditrice-e-donna-elisa-rossini-unindustria-como/ https://www.rossinigroup.it/blog/imprenditrice-e-donna-elisa-rossini-unindustria-como/#comments Mon, 16 Apr 2018 15:00:38 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1816 Elisa Rossini, su iniziativa del Gruppo Imprenditrici di Unindustria Como, è stata invitata nella sede istituzionale di Como lo scorso 10 aprile come testimone della presenza femminile nelle imprese; nello specifico, con la presenza nel Consiglio di amministrazione e nel ruolo di manager nell’azienda di famiglia Rossini Illuminazione.

Foto Gruppo Imprenditrici Unindustria Como 1
Da sinistra: Laura Sofia Clerici, Gaetana Mariani, Laura Nicolini ed Elisa Rossini.

Intervistata da Laura Nicolini – una delle coordinatrici del Gruppo Imprenditrici – Elisa ha raccontato la propria storia all’interno dell’azienda. Quasi 90 anni di commercio nel settore dell’illuminazione filtrati dall’occhio umile e sensibile di una giovane donna che ha risposto con sorprendente determinazione alle parole della mamma “c’è bisogno di te, qui”.

E’ iniziata quasi per caso la sua esperienza nell’azienda di famiglia: “Gli studi in lingue mi hanno portata lontano dalle origini e, prima della fatidica chiamata, non era certo nei miei piani diventare componente del CDA e HR e Marketing director. Prima del 2011 facevo tutt’altro: lavoravo nel settore delle redazioni televisive, prima in Mediaset, poi in Magnolia fiction; poi ho deciso quasi naturalmente di seguire le orme dei miei genitori, proseguendo nel loro progetto imprenditoriale”. Elisa è entrata in azienda consapevole di dover imparare molto, ma al tempo stesso con la certezza di poter dare un contributo fattivo e concreto. Con l’obiettivo di capire come funzionasse “il meccanismo” e in attesa di individuare il ruolo che più le si addiceva, lo showroom aziendale le ha fatto da palestra. Come in ogni impresa di famiglia che si rispetti, Elisa ha fatto un po’ di tutto: dalla presenza in vendita in showroom fino a dirigere il negozio stesso, passando dalla comunicazione (peraltro affine ai suoi studi e inclinazioni), per arrivare a riconoscersi nel duplice ruolo che oggi ricopre, direttrice Marketing e Comunicazione e HR del gruppo.

Il suo filo conduttore in questi anni? Non dare mai niente per scontato, mettersi alla prova e appoggiarsi alla formazione esterna, per ottenere una visione oggettiva delle relazioni e dei ruoli.
Nel frattempo, nel suo ruolo al femminile è capitato naturalmente di dover combattere contro una qualche forma di pregiudizio o di velata discriminazione: “Purtroppo è qualcosa che esiste e a volte si nota. Mi sono trovata in mezzo ad un trittico. La “combo” donna, giovane, erede della propria impresanon ha aiutato, anzi… ha creato qualche diffidenza, soprattutto in un settore come il nostro, decisamente maschile”.

Alla domanda “come si combatte il disagio di queste situazioni” Elisa Rossini ha dato ancora una volta una dimostrazione di carattere: “Il pregiudizio non è mai stato per me motivo di scoraggiamento, non mi sono mai fatta sopraffare, grazie anche ad una sana dose di autostima e alla volontà di non badare troppo alle opinioni altrui. Foto Gruppo Imprenditrici Unindustria Como 2Piuttosto ho affrontato le situazioni con uno spirito di rivalsa, come fossero vere e proprie sfide per dare prova del contrario, per svelare le mie reali competenze. Ci vuole tempo, ma se il merito esiste è impossibile non percepirlo, prima o poi viene sempre riconosciuto.” Un principio questo che Elisa fa valere anche nel suo ruolo di HR director. E’ convinta siano le qualità umane e le capacità professionali che una persona può portare all’azienda ad essere veramente importanti, indipendentemente dai ruoli famigliari che una donna può rivestire al di fuori dell’azienda, nel caso di una selezione al femminile. E racconta di quando non ha avuto alcun dubbio o tentennamento nell’assumere una ragazza che era diventata mamma da soli tre mesi.

Oggi Elisa è al centro di una squadra affiatata, perché ha saputo creare un equilibrio professionale anche nella condivisione con i fratelli Dario e Marco, che si occupano rispettivamente di finanza e controllo e della direzione acquisti. “Non che sia un risultato semplice e immediato” ha raccontato “è invece frutto di allenamento quotidiano: dialogo, compromesso, condivisione di obiettivi e confronto anche quando le strade, verso quegli obiettivi, sembrano diverse e contrastanti.” Una terza generazione, quella Rossini, che sente molto forte la responsabilità del proprio ruolo, sia in quanto azienda che crea valore sociale, per il tessuto e il territorio circostante, sia per il fatto di onorare una storia quasi novantennale, con la responsabilità di fare bene tanto quanto hanno fatto i predecessori.

E allora… brava Elisa! Fai gruppo per il tuo Gruppo e questo non può che farti onore :)

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Perché produciamo alcuni prodotti in Cina: totale trasparenza come segno di rispetto verso i propri clienti. https://www.rossinigroup.it/blog/perche-produciamo-alcuni-prodotti-in-cina-totale-trasparenza-come-segno-di-rispetto-verso-i-propri-clienti/ https://www.rossinigroup.it/blog/perche-produciamo-alcuni-prodotti-in-cina-totale-trasparenza-come-segno-di-rispetto-verso-i-propri-clienti/#comments Thu, 23 Mar 2017 08:33:50 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1416 In un mercato sempre più volubile, lavoriamo per creare e produrre con stabilità e continuità, alla ricerca del prodotto perfetto… dove per “perfetto” intendiamo con il corretto rapporto qualità-prezzo. Produrre oggi, sia in Italia che all’estero, non significa semplicemente mandare un oggetto in catena di montaggio; significa raccordare numerosi elementi economici, qualitativi, distributivi, fiscali e amministrativi. Chi decide di portare avanti un progetto imprenditoriale oggi sa che dovrà affrontare molti aspetti, anche non semplici. I media generalisti, negli ultimi anni, hanno dedicato le prime pagine alla delocalizzazione della produzione come fatto negativo a prescindere, come anello di congiunzione fra una certa situazione politica e un malcontento generale indotto dalla fatidica crisi (mondiale). La possibilità di essere tutti opinionisti, in diretta sui social soprattutto, ha enfatizzato alcuni concetti generali anche quando non vi era la necessaria competenza nel trattare alcuni argomenti di per sé molto complessi. La Cina, protagonista assoluta di questa visione, è passata dall’essere vista come un partner commerciale interessante per stringere accordi bilaterali, al nemico da combattere nella corsa al ribasso. Sicuramente possono valere entrambi gli estremi, ma rimane sensata l’idea di considerare il percorso intermedio fra potenza costruttiva e avversario sleale.
Le condizioni di lavoro e il livello di retribuzione dei paesi asiatici sono ben lontane dalla nostra realtà, ma è pur vero che l’inarrestabile crescita economica attesta una realtà importante: la curva è ancora in salita e la capacità di costruire un grattacielo in 6 mesi deve far riflettere: il modello cinese di retribuzione è fortemente basato sulla produttività e (senza volerlo considerare giusto o sbagliato), ciò comporta una forza produttiva analoga a ciò che il nostro Paese ha vissuto negli anni del boom economico nazionale. La crescita ha portato anche a un’evoluzione delle competenze della manodopera: grazie al fatto che molti impianti sono stati importati dall’Europa, compresa la formazione del personale e il controllo qualità in loco, il livello si è alzato e consente di non perdere le commesse. Senza contare che anche in Cina la preparazione professionale di tecnici e ingegneri è intesa come un patrimonio sul quale investire: innovazione e tecnologie proprietarie non possono che aumentare la credibilità delle risorse e migliorare i modelli di produzione e di esportazione. Un altro fattore che influenza l’economia di scala è il costo dell’energia: in Cina l’elettricità costa fino a 5 volte meno rispetto all’Italia – che rimane uno dei paesi europei con il costo più elevato – e anche se in questo momento vi è carenza di produzione di energia dovuta alla domanda in costante crescita, si tratta di un valore che ovviamente influenza positivamente il comparto industriale.

Il progetto strategico cinese sembra avere come obiettivo principale rivestire il ruolo di “grande produttore a servizio del mondo”. È chiaro che il prezzo competitivo è la leva principale dello sviluppo economico a doppio senso: la Cina produce molto, noi acquistiamo molto, il consumatore finale ha a disposizione un’ampia scelta di prodotti ideati, ingegnerizzati e distribuiti in Italia. E quando il prodotto è Made in Cina, noi lo dichiariamo nel rispetto della legge anzitutto, ma in primo luogo per informare correttamente il nostro Cliente.

Inoltre, la capacità di reagire velocemente alle richieste del mercato è un plus che comanda i più grandi meccanismi commerciali, in ogni settore: dalla moda all’automotive, dalle telecomunicazioni all’elettronica, passando soprattutto per i beni a largo consumo. La Cina moderna – rapportata al mercato odierno – non può essere relegata al ruolo di terzista, ma va intesa come un attore in grado di modificare il panorama mondiale dell’industria e dell’innovazione, fra l’altro in tempi sempre più veloci. Come dire: da imprenditori illuminati, converrà conoscere meglio, piuttosto che ignorare, una potenza in grado di modificare le regole, se non addirittura di crearle su proprio modello. Ma come si è arrivati a questo stadio? La crescita economica cinese inizia nel 1978, quando lo stato abbandona la chiusura economica e politica per tendere verso le opportunità di un mercato libero. Ad un anno di distanza vengono introdotte le “Special Economic Zone”, aree del territorio entro le quali le fabbriche che ricevevano commissioni dall’estero venivano avvantaggiate fiscalmente. Negli anni Novanta vengono poi istituite le “Technology Developed Zones”, aree in cui si tendeva a sviluppare le attività di ricerca e sviluppo, anche servendosi di finanziamenti dall’estero. Queste aree comprendevano un polo universitario dedicato alla ricerca, un centro d’innovazione tecnologica e un’impresa commerciale per la produzione e la vendita dei prodotti nati dalla ricerca congiunta di questi enti.
L’innovazione, il cambiamento, la ricerca… ancora una volta sono queste le parole chiave della crescita economica e produttiva: dal 1980 sino ai primi anni del 2000 (stime della Banca Mondiale), la Cina ha registrato un incremento medio annuo del PIL pari al 10%; secondo IHS Global Insight intorno al 2010 la produzione manifatturiera mondiale era coperta per il 19,8% dalla produzione della Cina, un dato veramente significativo.
Pianificazioni economiche precise e normative che hanno regolato molti aspetti (come il controllo della crescita demografica), hanno reso la Cina uno dei paesi più ricchi di prospettive economiche di tutto il mondo, superando anche gli Stati Uniti, che secondo le analisi della Global Insight avevano mantenuto il primato di produzione manifatturiera mondiale per 110 anni prima del sorpasso.  Il valore assoluto da perseguire è “prodotto con un perfetto rapporto qualità-prezzo”, ma nel frattempo il consiglio è imparare a valutare un prodotto per quello che è, analizzando soprattutto il suo prezzo sul mercato. Se una lampada ha un patrimonio di design, ricerca, personalizzazione artigianale e qualità industriale, allora rappresenta adeguatamente il sistema dei valori della marca, indipendentemente da dove viene costruita. Ciò vale anche per il costo: il consumatore oggi può facilmente comparare i prezzi di prodotti simili fra loro e verificare la credibilità dell’azienda che li sta proponendo.

 

Riassumendo: per noi produrre in Cina alcuni modelli significa progettare in Italia design e concept, trovare un partner cinese affidabile (è vero, non tutti lo sono) che li possa costruire in esclusiva, in tempi ragionevoli e a costi interessanti. I nostri partner commerciali hanno un referente europeo interno, che può dialogare facilmente con il nostro ufficio tecnico risolvendo il problema linguistico e culturale. Noi vogliamo essere trasparenti: i nostri prodotti hanno sempre segnalata la provenienza dell’apparecchio, com’è giusto e corretto dal punto di vista normativo. E oggi facciamo anche di più, raccontandovi alcuni prodotti che da tempo sono realizzati nella Repubblica Popolare Cinese, e personalizzati dal nostro logo, che ne attesta la “paternità”, ovvero:

. Argo

. Kora

. Fringe

. Login

Tutti prodotti di ottima fattura, come dimostrano le vendite e il costante apprezzamento degli addetti ai lavori che li scelgono e li utilizzano quotidianamente: questo a dimostrazione che Italia e Cina, forse, oggi non sono poi così lontane!

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Sul nome di Cristina c’è una storia curiosa e ve la vogliamo raccontare. https://www.rossinigroup.it/blog/sul-nome-di-cristina-ce-una-storia-curiosa-e-ve-la-vogliamo-raccontare/ https://www.rossinigroup.it/blog/sul-nome-di-cristina-ce-una-storia-curiosa-e-ve-la-vogliamo-raccontare/#comments Thu, 23 Jun 2016 07:45:29 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1330 Cristina non si chiama Cristina, all’anagrafe è Antonia; che è un nome bellissimo, ma se nel tuo ufficio altre due colleghe si chiamano come te, diventa complicato capire chi chiama chi… aggiungere un numero non è bello, come fai a dire Antonia1 Antonia2 e Antonia3? Serve un’idea.

A 18 anni Antonia inizia a lavorare in Rossini Illuminazione e in ufficio si usa indossare una spilla con il nome. A parte il fatto che le spille con il nome giusto eran finite da un pezzo, è pur vero che ce n’è una che avanza, con scritto “Cristina”. Detto fatto. La spilla Cristina diventa di Antonia e così Antonia diventa Cristina.

All’inizio per scherzo, poi per comodità, infine per davvero. Perché se inizi a rispondere al telefono o a presentarti ai nuovi clienti come Cristina, sei a tutti gli effetti Cristina. Anche quando Antonia per un certo periodo cambia lavoro, poi torna in azienda, continua ad essere Cristina.

Solo a casa c’è qualche problema: una volta le colleghe le mandano un mazzo di fiori ma la mamma di Antonia li manda indietro: “Il fiorista si è sbagliato, qui non abita nessuna Cristina…” E poi il marito: come mai un doppio nome? Ci sarà mica dietro qualche conturbante segreto?! Ma no, la colpa è della spilla, e poi Cristina suona proprio bene, è un nome con una bella storia. Sai che succede alla fine? Che Antonia diventa mamma e chiama la sua bimba… avete indovinato. Nel frattempo Antonia/Cristina procede spedita con il suo lavoro: calcola, sollecita, mette ordine e tiene tutto sotto controllo. Se ci fosse ancora la famosa spilla, ci sarebbe scritto: Cristina, sempre con il sorriso.

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