ROSSINiLLUMINA » Luce https://www.rossinigroup.it/blog/ Mon, 15 Jul 2019 13:53:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.1.24 Ristrutturazione e progetto di illuminazione https://www.rossinigroup.it/blog/ristrutturazione-e-progetto-di-illuminazione/ https://www.rossinigroup.it/blog/ristrutturazione-e-progetto-di-illuminazione/#comments Mon, 15 Jul 2019 13:53:01 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2215 La ristrutturazione di una casa può diventare una vera e propria palestra di creatività, un modo per dare libertà ai propri gusti e idee utilizzando elementi d’arredo moderni.

Nel numero di luglio di Cose di Casa viene spiegato passo per passo il progetto per ristrutturare una casa milanese risalente agli anni Sessanta, completamente da rivalutare.
Il progetto di illuminazione, determinante per definire l’atmosfera della casa, si è focalizzato sul risparmio energetico con la scelta dei profili LED Ginger ed Ebi.

Sempre nello stesso numero è possibile trovare anche Pic-Nic, pensata per l’outdoor ma che si adatta perfettamente anche negli ambienti interni, e la nostra lampada iGloo, novità DECO presentata ad Euroluce 2019.
Di seguito potete leggere la versione integrale dell’articolo:

Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 1 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 2 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 3 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 4 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 5 Cose di Casa - luglio 2019 - Casa di Alessia 6 Cose-di-Casa---luglio-2019---iGloo Cose-di-Casa---luglio-2019---Pic-Nic

 

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Lampade glamour per ambienti outdoor https://www.rossinigroup.it/blog/lampade-glamour-per-ambienti-outdoor/ https://www.rossinigroup.it/blog/lampade-glamour-per-ambienti-outdoor/#comments Thu, 04 Jul 2019 09:29:52 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2189 Cosa rende le notti estive “glamour”? Secondo il Quotidiano Nazionale, basta una buona illuminazione.

Lampade di design, quindi, che rendano gli ambienti esterni, come giardini e verande, un luogo di sogno dove rilassarsi leggendo un libro.
Tutto questo è possibile anche grazie all’avanzamento tecnologico, con l’utilizzo di lampade portatili wireless, senza fili, e ricaricabili.
La collezione di lampade In&Out  si inserisce perfettamente in questo panorama ,infatti, nell’articolo che potete leggere qui in basso sono incluse Pic-nic, Take Away e Take Away Sound.

Quest’ultima in particolare rallegrerà le vostre serate grazie alla sua cassa  bluethooth per riprodurre la playlist del vostro smartphone. Un complemento che non può mancare nelle vostre serate estive!

QN---CASA-&-DESIGN-30
Articolo Quotidiano Nazionale
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Profuma ancora d’inchiostro il nuovissimo catalogo TECH Rossini Illuminazione https://www.rossinigroup.it/blog/profuma-ancora-dinchiostro-il-nuovissimo-catalogo-tech-rossini-illuminazione/ https://www.rossinigroup.it/blog/profuma-ancora-dinchiostro-il-nuovissimo-catalogo-tech-rossini-illuminazione/#comments Fri, 07 Dec 2018 15:02:08 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1978 Se avete avuto modo di leggere il precedente articolo sulla produzione di un nuovo catalogo Rossini Illuminazione, siete già un pochino a conoscenza del lavoro “nascosto” fra le pagine di una nuova pubblicazione. Abbiamo parlato di impegno, passione, organizzazione ed esperienza, tutti elementi che un catalogo prodotti deve raccontare dalle proprie pagine. Ma certamente le lampade in tutte le loro declinazioni sono sempre l’ingrediente fondamentale, e ora vi raccontiamo come abbiamo pensato. Intanto ricordiamo che la produzione Rossini Illuminazione è suddivisa nei due cataloghi DECO e TECH, cioè due modi di plasmare e raccontare la luce accomunati dall’expertise di un marchio specialista nella progettazione di sistemi di illuminazione ad hoc. Un ricco patrimonio di idee – da cui emerge l’attenta ricerca di stile e tecnologia – dedicato sia al consumatore finale, sia ai professionisti come progettisti, illuminotecnici, installatori e general contractor.

Il concept si basa sul voler dare ad ogni spazio la luce giusta attraverso un’ampia gamma di nuovi prodotti (tecnici in questo caso, visto che parliamo del nuovo volume TECH 2019) che seguono il continuo aggiornamento della tecnologia LED. Il risultato è un catalogo che rappresenta un’offerta attualissima con alti standard tecnico-qualitativi, per uno strumento utile al progettista, all’installatore ma anche fruibile dal consumatore finale.

New e Restyle Destinazioni d'uso Guida alla lettura

I prodotti sono contrassegnati dal marchio NEW quando rappresentano una novità assoluta, e con il marchio RESTYLE quando sono arricchiti di un ampliamento di gamma o da revisioni tecniche ed estetiche. Una parte importante è dedicata alle innovazioni tecnologiche legate al controllo della luce, elementi oggi imprescindibili quando si parla di “luce su misura”. Apparecchi dimmerabili, DALI o con controllo tramite App Casambi, per una luce davvero calibrata sulle esigenze del suo fruitore.

Infine il concetto della destinazione d’uso. Il prodotto non viene più definito solo a partire dalla sua applicazione (un apparecchio ad incasso, da parete o da soffitto, un binario o un sistema a tesata, da interno o da esterno), ma anche dall’area di utilizzo. Ecco perché abbiamo inserito 9 simboli, che identificano i principali ambienti in cui potete collocare i nostri prodotti.

Troveremo quindi corpi illuminanti ad alto contenuto tecnico, come proiettori a binario e incassi per il canale retail, per spazi espositivi, museali e sacri; incassi e sistemi a sospensione con l’abbagliamento controllato per il mondo office; proiettori e prodotti stagni rivolti al settore industrial, ma adatti anche ad installazione in ampie aree comuni, spazi produttivi e magazzini. Senza dimenticare il mondo residential con apparecchi a parete, plafone, sospensione e incasso dalle linee moderne e dall’ottima resa luminosa, per utilizzo sia indoor che outdoor. Alcuni apparecchi adatti anche alle aree urbane, con un’elevata resistenza agli urti e un alto grado di protezione agli agenti atmosferici. E, non da ultimo, prodotti pensati per il canale hospitality: spazi interni o esterni di un bar, un ristorante o un hotel.

Destinazioni d'uso

 

Sempre a proposito di marchi, ecco il nostro Made in Milano

 

made in milano

 

Dalla piccola bottega di via Melzo, all’ampia azienda di via Kennedy nell’hinterland milanese. Il passo sembra breve, eppure sono passati quasi 90 anni. L’amore per Milano e la presenza sul territorio milanese hanno sempre contraddistinto la nostra storia. Oggi lo raccontiamo anche con un logo, che vuole evidenziare l’italianità dei nostri prodotti. Prodotti interamente concepiti, pensati, realizzati ed assemblati in Italia, per un’offerta di qualità con una tradizione quasi secolare che poche aziende possono vantare.

Immagine storica 1 Immagine storica 2

E ora il passaggio di chiusura, con una riflessione accompagnata da un sorriso: chi poteva immaginare che un “semplice” catalogo racchiudesse tanto? Non è il primo, non sarà l’ultimo. Ma un punto fermo c’è: per generare rami vigorosi occorre avere radici profonde, e noi, da quasi un secolo, illuminiamo il mondo delle persone.

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La lampada come elemento che porta la luce? A Light+Building abbiamo visto molto di più. https://www.rossinigroup.it/blog/la-lampada-come-elemento-che-porta-la-luce-a-lightbuilding-abbiamo-visto-molto-di-piu/ https://www.rossinigroup.it/blog/la-lampada-come-elemento-che-porta-la-luce-a-lightbuilding-abbiamo-visto-molto-di-piu/#comments Thu, 29 Mar 2018 11:00:00 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1747 Reportage da una “tre giorni” a Light+Building, fiera mondiale del comparto illuminotecnico a Francoforte, dal 18 al 23 Marzo.

L’impressione che si ha visitando gli stand di Light+Building è che ormai il ciclo circadiano sia quasi una cosa passata, una tecnologia quasi scontata e portata a un livello di distribuzione quasi massificato.

A Light+Building SEDIS ha utilizzato Dinamica Q di Plexiform per presentare il nuovo fotogoniometro
A Light+Building SEDIS ha utilizzato Dinamica Q di Plexiform per presentare il nuovo fotogoniometro

Il vero futuro, il vero trend di sviluppo è l’integrazione del corpo illuminante in un ben più ampio sistema di condivisione dati.

L’apparecchio illuminante diventa così un “hotpoint”, uno snodo per veicolare informazioni, dati, abitudini di consumo degli utenti; un elemento in dialogo con altri dispositivi attraverso sistemi wi-fi e bluetooth, in una concreta applicazione dell’Internet Of Things. La luce, a questo punto, diventa quasi un accessorio, quasi un “di cui”, un elemento in più.

Ovviamente parlo di trend di sviluppo, quindi di evoluzioni che il sistema luce e il comparto illuminotecnico vivrà nei prossimi anni, forse decenni, prima che questa tecnologia sia massificata. Ma l’evoluzione tecnologica e la sua applicazione non sono uno studio sulla carta o uno sviluppo a venire, bensì qualcosa di concreto.

L’human centric lighting, la luce incentrata sul bisogno umano e della persona, è ormai un concetto acquisito. Zumtobel lo prova applicando questi studi a diversi campi: non solo nell’ufficio, ma anche nell’industria, nel retail e negli spazi pubblici, perché in fondo l’essere umano è presente e vive tutti questi ambienti.

L’azienda austriaca, leader del settore, presenta così alcuni prodotti, relative analisi e ricerche condotte in un centro commerciale francese, o in uno spazio pubblico austriaco, dove la luce diventa quindi uno strumento, un mezzo per veicolare altre informazioni.

Light Experience by iGuzzini
Light Experience by iGuzzini

In un caso “influisce” sulle abitudini di comportamento dei clienti (valorizzando le promozioni e le convenzioni che il cliente trova nel punto vendita, portandolo infine ad acquistare di più), nell’altro la luce si adegua alla situazione contingente e influenza così le abitudini comportamentali; nello specifico, per combattere il vandalismo notturno i lampioni stradali all’aumentare del rumore e del disturbo, aumentano la luminosità infastidendo i vandali e costringendoli ad allontanarsi.

Ma non è solo Zumtobel ad aver interpretato e dettato i trend alla recente fiera tedesca. Sullo stesso tema anche Philips ha detto la sua, ma pure l’italianissima iGuzzini racconta la luce come strumento per servizi legati alla connettività. Per citare il comunicato stampa, push notifications, indoor positioning e space management… e non si direbbe proprio che “si stia parlando italiano!”.
Dall’intelligence of Things all’Intelligence of Light insomma.

Non applica questi concetti l’altra piccola ed emergente, ma osservata speciale, realtà italiana che è Coelux. Dopo aver presentato nel 2016 la lampada che imita al sole (e non parliamo solo di resa cromatica, ma proprio di pannello a soffitto che ricalca una finestra con tanto di luce solare e persino abbagliamento ed effetto di ombra sul pavimento) Coelux quest’anno presenta la luna.

Moon by Coleux
Moon by Coleux

Un’esperienza davvero mistica. Sarà perché in fiera si sta 9-10 ore chiusi dentro gli spazi espositivi, senza alcun contatto con la luce e l’aria esterna, sarà perché si è immersi nella “sovraesposizione illuminante” degli stand, sarà perché la fiera ha una matrice molto tecnica a discapito talvolta dell’estetica e del tema decorativo, ma in questa stanza buia con installato il prodotto Moon si respira vera poesia.

Luna ricreata in tutte le sue sfaccettature, quindi se dobbiamo sognare ad occhi aperti facciamolo in grande: la notte è di quelle senza una nuvola in cielo, di luna piena e brillante, ed è davvero incredibile come quel prodotto (che diventa parte integrante del soffitto), renda la profondità del cielo reale. Insomma più vero del vero!

Parlando di luce solare non si può non citare anche la partnership tra Toshiba e Seoul nello sviluppo della nuova

Sunlike Technology
Sunlike Technology

Sunlike Technology che, come dice il nome, altro non è che un nuovo LED che cerca di ricreare la luce solare.

Non sto a tediarvi con temi iper-tecnici quali il CRI, l’R9 o addirittura la loro ulteriore evoluzione del TM30, sappiate solo che un nuovo LED è in arrivo, con picchi di blu diminuiti al minimo (il LED infatti nasce da un’emissione di luce blu), sempre per controllare il ciclo circadiano, avere una resa dei colori più fedele al vero, quindi alla luce solare, e infine anche una migliore definizione dei dettagli.

Perché in fondo lo sappiamo, e non basteranno le prossime 20 edizioni di Light+Building a smentirlo: la luce migliore rimane e rimarrà sempre quella del sole.

Tante altre le suggestioni vissute e le ispirazioni raccolte: dal nastro conduttore ed elettrificato (anche qui altissimo picco di genialità e di poesia) della Endless di Davide Groppi, agli elementi chiave del mondo office – fonoassorbenza, controllo della luminosità, ma anche passaggio dati e info sulla postazione di lavoro – alla luce portatile sempre e dovunque, al mattone di luce di Simes (non illuminerà molto ma anche qui, idea incredibile), allo spettacolo illuminotecnico, quasi pirotecnico della Light Experience di iGuzzini. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

Infine, sarò campanilista… ma trovo che una conclusione sia d’obbligo: saranno bravi questi tedeschi, saranno super-tecniche queste fiere (e davvero dettano legge in termini di sviluppo tecnologico) ma i veri trend di gusto ed estetica si vedono da noi a Milano. Appuntamento quindi ad Euroluce 2019.

Noi ci saremo. E voi?

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FEBBRAIO, un mese breve ma intenso. https://www.rossinigroup.it/blog/febbraio-un-mese-breve-ma-intenso/ https://www.rossinigroup.it/blog/febbraio-un-mese-breve-ma-intenso/#comments Fri, 09 Feb 2018 13:55:34 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1686 Perché  abbiamo scelto febbraio per lanciare le nostre NEWS di prodotto 2018? Per diversi motivi, alcuni molto seri. Prima di tutto perché il mese del Festival con la effe maiuscola: Sanremo è uno spettacolo di suoni e di luci, un palcoscenico intramontabile (comunque, fa sempre notizia) e a noi diverte constatare ogni anno quanto sia protagonista la luce, in tutte le sue forme. Poi Febbraio è il mese del Carnevale, del divertimento, dei dolci. Nel preparare la nuova brochure ci siamo divertiti, ma abbiamo anche dovuto lavorare sodo e i dolci (il caffè) ci hanno dato una mano a reggere il ritmo.

A proposito di ritmo, citiamo EBI, che di ritmo ne sa qualcosa, soprattutto quando si tratta di vivacizzare gli spazi con linee e tagli di luce.

 ebi

Febbraio è anche il mese degli innamorati, degli appuntamenti e delle dichiarazioni d’amore. E tutti conoscono la nostra passione per la luce. Anche la nostra nuova brochure è una dichiarazione d’amore: per la tecnologia, perché l’architettura, per la luce in ogni declinazione, in particolar modo quella lineare. Con un debole per i LED, ovviamente. E qui chiamiamo a rapporto WASABI, un profilo in alluminio estruso per alloggiare strip LED, fornito in lunghezza 2000 mm: sezionabile, è un prodotto estremamente versatile nei vari ambiti applicativi e dal ridotto spessore e ingombro che lo connotano come un apparecchio molto minimal (soli 18mm di larghezza). Da completare con diffusore in policarbonato (trasparente o opale) e accessori che ne consentono il montaggio a parete, a soffitto e a sospensione.

was

Febbraio è il mese dell’acquario (1-19) e dei pesci (20-29). Il primo è un segno visionario e incline alle innovazione; il secondo è altruista e sentimentale, vero sognatore. Come vedete, tutte caratteristiche legate alla luce che, se usata al meglio, migliora umore e qualità  della vita.  Noi lo sappiamo bene, infatti ne abbiamo parlato nell’articolo articolo La luce che fa stare bene. E qui entra in gioco DAIKON, perché è disponibile in varie potenze e con varie tecnologie: da 7W/mt a 24W/mt, in versione monocolore, RGB, RGB+White e Tunable White: date un’occhiata alla sezione controllo della luce per sistemi di alimentazione e controllo, anche con protocollo CASAMBI per creazione di diversi scenari luminosi, personalizzati a seconda del momento della giornata o di una specifica necessità .   Ma torniamo “seriamente” alle  novità  di prodotto.

Abbiamo pensato alla Brochure News18 come uno strumento di servizio e realmente utile per chi progetta, per valorizzare profili in alluminio che vengono forniti in lunghezze da 2 metri, sezionabili secondo necessità  e possono essere completati con strip LED con diffusore a scelta. La sezione “luminosa” della brochure è particolarmente ricca: DAIKON è una ricca famiglia di strisce LED di diverse rese luminose e temperature di luce, proposta anche in versione RGB (variacolore) e tunable white che da la possibilità  di modulare la temperatura di luce bianca, assecondando anche il ciclo circadiano (leggi anche: ritmo biologico).  Una strip LED flessibile in bobina da 5 mt, per utilizzo indoor e outdoor, con possibilità  di sezione (rimandiamo alle preziose schede tecniche che trovate nella nuova brochure, con le caratteristiche di ogni prodotto). Fra l’altro, il nastro adesivo 3M permette un fissaggio rapido e resistente sui profili in alluminio. daikon

Con un concept dedicato completamente ai tagli di luce, abbiamo pensato ai progettisti / installatori / addetti ai lavori che cercano per i loro progetti un’ offerta esauriente di profili in alluminio e strip LED. I profili si sono rivelati nel tempo soluzioni interessanti dal punto di vista tecnico e di grande resa dal punto di vista estetico. Grazie a queste soluzioni, l’ architetto, il designer di interni, l’impiantista o persino Version l’utente finale può personalizzare l’illuminazione e modellarla sul proprio progetto per dare allo spazio i volumi che desidera, definendo e delimitando gli ambienti attraverso la luce. Con la tecnologia Casambi  della quale abbiamo già parlato ma che è bene ricordare per le opportunità che offre -è possibile gestire in modo intelligente accensione, spegnimento, intensità  luminosa e colore della luce, attraverso la App scaricabile da tutti i dispositivi di ultima generazione Android o Apple. Si creano cosa¬ ambienti dinamici e a misura di benessere, a seconda del momento della giornata o di una specifica necessità , con la connessione di tutti gli apparecchi luminosi senza interventi di manutenzione dell’impianto, con la semplice installazione di un controller che comanda la propria strip LED.  E dopo tante parole, ecco qualche esempio di ambientazione (e buon febbraio a tutti ma, soprattutto, che la forza della luce sia sempre con voi!)

casambi

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Una storia da copertina https://www.rossinigroup.it/blog/una-storia-da-copertina/ https://www.rossinigroup.it/blog/una-storia-da-copertina/#comments Thu, 22 Jun 2017 09:14:17 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1468 Nella copertina del nuovo catalogo si racconta una piccola storia: c’era una volta la “i” di Plexiform che, anche se non è l’iniziale del marchio, è comunque un elemento importante. Un po’ perché è in mezzo alla parola e dà un bel ritmo quando la leggi, un po’ perché rappresenta due elementi che caratterizzano la luce Plexiform di oggi: la linea e il punto. La linearità dei profili in alluminio e dei sistemi da un lato, la base storica da cui partiamo e la tradizione che i nostri prodotti continuano a portare avanti; il punto del LED dall’altro, la fonte luminosa da cui oggi nascono i progetti e si concepiscono gli apparecchi. La solidità e la concretezza dell’alluminio, insieme all’impalpabilità e alla leggerezza della luce. 

Oggi Plexiform vuole essere questa “i”.

Lineare, salda e coerente, ma al contempo giovane, dinamica e versatile. Vuole essere questo “pallino”, anzi ne vuole essere quattro contemporaneamente. I quattro pallini che spiccano e illuminano con la varietà del loro colore l’uniforme tappeto grigio che si vede in copertina. Le quattro anime del nuovo catalogo Plexiform: quattro punti fermi, eppure proiettati verso il futuro.

Plexiform c’è. Con un nuovissimo catalogo e 4 sezioni di prodotto indirizzate alla progettualità.

La gamma di circa 50 famiglie di prodotto è suddivisa in quattro aree di destinazione, che naturalmente possono anche interagire fra loro secondo le diverse esigenze progettuali. Il mercato del settore illuminotecnico richiede sempre più spesso supporti alla progettazione e prodotti flessibili. In questo catalogo, Plexiform ha focalizzato il target e i contenuti dedicati, ponendosi alcune domande che potessero concretizzare le esigenze dalla fase di progetto fino ai suggerimenti di utilizzo.

ARCHITECTURAL

L’estetica del design è fattore sostanziale. Luce che disegna gli spazi e definisce i volumi.
Un capitolo dedicato alla progettazione, che sia a cura di un architetto, di un lighting designer o di un rivenditore specializzato o, perché no, un progetto nato dalla collaborazione di tutti questi soggetti. Remo, Eiffel, Rift, Sistema9 e Folio sono alcuni dei prodotti architectural che offrono soluzioni flessibili e collaudate, particolarmente indicate quando l’estetica del design è fattore sostanziale nella costruzione di uno spazio, coniugando performance luminosa ad un gusto estetico tutto italiano. Per un prodotto che è protagonista, non solo per la sua resa luminosa ma anche, e soprattutto, per la sua forma.

Remo-Plexiform

TECHNICAL

Sistemi d’illuminazione per ambienti di diverse tipologie. Comfort visivo per il mondo office, versatilità ed efficienza per il settore retail.
Un capitolo che suggerisce soluzioni per gli ambienti e le applicazioni più disparate, dall’office al retail, passando anche per l’ambito domestico. La dinamica degli spazi di lavoro e di vendita è flessibile, poiché legata a molti fattori: tipologia e dimensione dell’ambiente, postazioni operative, aree comuni e spazi di rappresentanza. Pluma, Sofy, le nuove versioni di Cielo e Tesis con l’applicazione del Sistema 9; nei prodotti technical un elemento imprescindibile detta e comanda la scelta, il comfort visivo. Per una luce qualitativa e al servizio di chi ne fruisce.

Pluma-Plexiform

INDUSTRIAL

Il progetto richiede precisi requisiti tecnici. Concetti chiave: relamping, grandi aree, efficienza energetica.
Un capitolo di soluzioni rivolte al mondo industriale, dove è necessario elaborare grandi progetti per grandi spazi con prodotti collaudati. I plus imprescindibili? Ottima resa luminosa, efficienza energetica e solidità degli apparecchi, senza dimenticare l’impatto visivo. Nest, Cool e Pencil coniugano questi valori, per applicazioni in spazi produttivi, magazzini, condomini e ovunque servano soluzioni tecniche specifiche e nel rispetto delle normative vigenti.

Nest-Plexiform

HEALTHCARE

Il settore che richiede prodotti dedicati. Voce del verbo ben-essere, luce al servizio della persona.
Un capitolo dedicato a un settore che più di altri richiede prodotti dedicati e capacità progettuale specifica, con apparecchi selezionati per favorire la qualità della luce (e quindi della vita) in ambienti protetti. Il concetto di luce al servizio della persona trova in prodotti come Natura, Hacca e Synto la risposta corretta alla nuova concezione di un’illuminazione che deve prima di tutto “amare” il fruitore. Una luce funzionale… ma chiamiamola pure accogliente ed emotiva, soprattutto quando è calata in luoghi di cura e contesti delicati.

Cool

La nuova filosofia Plexiform determina cosa, come e perché.

Cosa offrire in relazione al catalogo prodotti, ovvero varietà, ricerca tecnologica e rapporto qualità-prezzo.
Come interagire con il mercato attraverso un centro produttivo italiano, i servizi e gli strumenti di progettazione e di comunicazione, digitali e non. Com’è il caso del catalogo, rigorosamente cartaceo.
Perché dialogare costantemente con il target, nella consapevolezza che programmazione e analisi portano alla costante evoluzione di domanda e offerta, in un scambio reciproco fra azienda e cliente che diventa così dialogo costruttivo, in un momento particolare per dinamiche di mercato e non solo.

Ecco quindi un catalogo un completamente rinnovato nell’aspetto e nel contenuto, che mostra non solo i prodotti, ma anche le loro funzioni, i dettagli tecnici, gli ambiti di applicazione, le realizzazioni. Il concetto di servizio trova in questo volume un’applicazione concreta.

Scarica qui il nuovo catalogo Plexiform.

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La luce aiuta a vendere? https://www.rossinigroup.it/blog/la-luce-aiuta-a-vendere/ https://www.rossinigroup.it/blog/la-luce-aiuta-a-vendere/#comments Tue, 21 Feb 2017 09:04:06 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1405 Sicuramente il nostro punto di vista soffre di una leggera forma di deformazione “passionale” per la luce, ma ci sembra che ultimamente gli spot pubblicitari, così come i video musicali e gli spettacoli in genere (i talent, ad esempio), si affidino alla luce per farsi notare in un contesto particolarmente affollato di sollecitazioni visive. 

La luce è un elemento che già di per sé si presta a mille interpretazioni, mentre la tecnologia contribuisce senza sosta a migliorare creatività e spettacolarizzazione. Le tecniche di post produzione, la definizione di immagini che mixano contributi fotografici, riprese video ed effetti speciali, hanno allargato l’orizzonte di chi si occupa di pubblicità. Colui che sino a ieri era un semplice art director (non ce ne vogliano gli amici delle agenzie) che doveva concordare un visual con l’altra metà della coppia creativa, ovvero il copy, oggi si ritrova a proporre al cliente prodotti molto vicini all’arte multimediale.

Anche i dispositivi di ultima generazione (TV al plasma, schermi tondi, tablet e mobile che si evolvono velocemente), vengono ideati e progettati in modo da poter essere utilizzati per sfruttare al meglio e in tutte le sue forme soprattutto la luce.

Ma la luce, si sa, non è bramata solo dagli amanti della fotografia. La luce è psichedelica, è magica. E’ in grado di rendere stupefacente anche la cosa più banale. Questo l’ha capito molto bene una nota azienda automobilistica (Audi) che fa del suo nuovo spot un gioco di luci lungo trenta secondi. Linee, tunnel, palazzi di luci che si intrecciano e si confondono fino a convergere nell’auto che, alla fine dello spot, tutti desidererebbero avere in garage.

E se anche uno dei gruppi musicali più famosi al mondo, come i Coldplay, preferisce magie di luce a prosperose fanciulle per il suo video musicale, qualcosa vorrà dire. In “The speed of sound” le luci danzano accompagnate dalla voce di Chris Martin e diventano sempre più intense e dinamiche man mano che la musica si accende, appunto.  Ma la luce non è solo poesia. La luce serve anche, e forse soprattutto, a vendere. In un punto vendita la corretta illuminazione assume un ruolo fondamentale, sia per attrarre l’attenzione dei potenziali clienti, sia per valorizzare la merce. Lo sapevate che le macellerie utilizzano un’illuminazione dalla temperatura di colore calda (3000/3200K), proprio per esaltare le tonalità del rosso della carne? O che nei negozi di abbigliamento invece è consigliato un prodotto con CRI (indice di resa cromatica) attorno al 90, che consente di rendere in modo realistico le reali colorazioni dei tessuti e la loro differenza?

Il prodotto Rossini perfetto per un negozio? Sicuramente MAYA: proiettore LED per binario trifase. È disponibile in tre diverse dimensioni e relative potenze (13W, 25W e 32W), in temperatura colore calda (3000K) e fredda (4000K). Con un accessorio è possibile persino cambiare il fascio di apertura della luce, dallo standard a 40° per arrivare ai 10° e 20°. Potete scegliere anche il colore dell’apparecchio: grigio o bianco. Da montare su un binario trifase compatibile già installato in un punto vendita o per il nostro binario GROOVE, disponibile in versione a soffitto o a incasso. La luce ha il grande dono di rendere migliore ciò che si presenta davanti ai nostri occhi e come ben sappiamo nei centri commerciali cambia per esaltare le caratteristiche del prodotto esposto: i gioielli brillano particolarmente, alcuni alimenti hanno colori più invitanti, persino la frutta sembra più matura e il pesce più fresco.

La luce può infine essere tante cose: quella dei raggi di sole che ci svegliano al mattino, quella che vediamo sul palcoscenico quando si apre il sipario, quella che ci invade quando siamo ad un concerto o quella che illumina i nostri Pc a lavoro. Ma, in qualsiasi forma, la luce ha il potente dono di rendere più attraente tutto ciò che sfiora.




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La luce si fa pittura. La pittura si fa luce. https://www.rossinigroup.it/blog/la-luce-si-fa-pittura-la-pittura-si-fa-luce/ https://www.rossinigroup.it/blog/la-luce-si-fa-pittura-la-pittura-si-fa-luce/#comments Fri, 03 Feb 2017 09:41:06 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1388 Giovedì 19 Gennaio presso lo showroom Overlite si è inaugurata la mostra di Domenico David “A basso voltaggio,” a cura della Galleria Antonio Battaglia. L’inaugurazione è stata l’occasione per instaurare un dialogo sul ruolo della luce in pittura e sullo scambio tra arte figurativa e illuminotecnica. Nelle opere di David, infatti, la luce diventa determinante nella rivelazione di tutte le forme e la ricerca artistica del pittore è volta alla riscoperta della centralità della luce che, come ha raccontato nel suo intervento, viene ancora prima del colore.

La scelta dello showroom Overlite (parte di RossiniGroup) come location per il vernissage non è casuale. Con una superficie complessiva di 1400 mq e oltre 60 marchi d’illuminazione trattati è un’esposizione unica in città; il partner ideale per illuminare in modo adeguato le opere di Domenico David. E parlando di illuminazione e arte, spazi espositivi, quale miglior brand se non ERCO, uno dei leader di settore (tra gli altri progetti firmati dal brand tedesco citiamo il Duomo di Milano, la galleria degli Uffizi a Firenze e i Fori imperiali a Roma).

Da un lato, quindi, la luce in pittura: Domenico David racconta come la luce sia sempre stata fondamentale nell’arte figurativa. Con un excursus storico davvero interessante illustra, ad una platea incuriosita e interessata, il ruolo della luce dentro al quadro stesso, espresso dai colori e dalle pennellate sulla tela: da Giotto a Caravaggio, passando da Leonardo, Rembrandt per arrivare fino a Rothko. E osservando le sue opere, dove le forme sono astratte e sono fondamentalmente volumi di colore, il riferimento a Rothko emerge in modo chiaro e immediato. Ma David, da bravo professore qual è (è docente all’Accademia di Belle Arti di Brera), introduce anche il tema della luce in filosofia o anche semplicemente nella lingua italiana. Dal mito della caverna di Platone, al concetto di “fare luce” ovvero entrare, scoprire, svelare e rivelare la verità: perché prima del colore viene la luce e infine anche l’occhio umano che è lì a percepire non solo i colori, ma anche l’ombra.

Le opere di David sono illuminate nello showroom in modo magistrale da ERCO, azienda tedesca fondata nel 1934, che ha fatto dell’illuminotecnica la sua ragione d’essere. Come ci racconta Massimiliano Scaletti, responsabile tecnico dell’azienda nella sua sede italiana, la luce non è solo materia emotiva, ma è innanzitutto una scienza, una pratica che necessita studio e tecnica. Illuminare uno spazio espositivo o un’opera d’arte richiede il connubio tra il prodotto adeguato e la giusta progettazione, come può essere quella a cura del personale tecnico di Overlite in collaborazione con lo studio progettazione di ERCO. Le opere di David esposte sono illuminate attraverso alcuni proiettori a binario usati anche per l’illuminazione dell’interno del Duomo, prodotti che esaltano e fanno risaltare i giochi di luce e colore presenti sulle tele, facendo emergere anche le pennellate presenti sullo sfondo e dando una vera matericità e presenza quasi fisica e tridimensionale ai volumi dipinti su una superficie bidimensionale. Scaletti espone quindi le coordinate tecniche per valutare un prodotto illuminotecnico, coordinate che sono dettate anche dall’effetto che si vuole ottenere o dalle richieste della committenza. Elementi come la temperatura colore del LED, il fascio di apertura del flusso luminoso o l’utilizzo di accessori come i sagomatori per dare un’illuminazione quasi teatrale e maggiormente concentrata su alcuni dettagli. Spesso i progetti meglio riusciti sono frutto della collaborazione tra la progettazione e il lighting designer, come il caso dei Fori Imperiali dove a firmare il progetto c’erano niente meno che Francesca e Vittorio Storaro (tre volte premio Oscar). L’intervento si conclude con una carrellata sui progetti realizzati da Erco, non solo in ambito artistico (ci sono anche residenze private o spazi legati al retail come Apple store).

 

Le opere sono in mostra (e in vendita) presso lo showroom Overlite fino al 27 Febbraio. Da non perdere per chi desidera vivere la luce che si fa pittura e la pittura che si fa luce.

 

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La biomimetica, una scienza nuova. https://www.rossinigroup.it/blog/la-biomimetica-una-scienza-nuova/ https://www.rossinigroup.it/blog/la-biomimetica-una-scienza-nuova/#comments Thu, 27 Oct 2016 07:59:16 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1365 “La biomimetica è la scienza che si occupa dello studio del trasferimento di processi biologici dal mondo naturale a quello artificiale. L’uomo si ispira alla natura e mimandola trova soluzioni ai più svariati problemi.
Il primo in assoluto a riferirsi alla biomimetica è stato Leonardo Da Vinci, quando nei suoi studi sulle macchine volanti prendeva ad esempio il volo degli uccelli; un altro esempio di biomimetica è il tetto del Crystal Palace di Londra, costruito a metà del XIX secolo dall’architetto e botanico Joseph Paxton e ispirato alla Victoria Amazonica, una pianta appartenente alla famiglia delle ninfee. Ma dalla rivoluzione industriale ad oggi, lo scenario è inevitabilmente cambiato perché i progressi maturati nell’ambito delle nuove tecnologie propongono nuove prospettive di relazioni tra design e biologia e offrono nuovi possibili percorsi di interpretazione della natura.”
(Roberto Panzarani su centodieci.it)

Nasce la prima pianta bioluminescente, ispirata alle meduse e alle lucciole.
“Col tempo abbiamo progressivamente rimosso noi stessi dal mondo naturale e rinnegato la dipendenza da esso. La scienza, che inizialmente ha spinto verso questo processo di separazione, ora sta provando che, di fatto, le conseguenze di questo, possono essere dannose per noi così come per la biosfera. Per il nostro benessere è fondamentale ricostruire una connessione con la natura, in tutti i suoi aspetti sostenibili, portandola nelle città e nei suoi edifici in tutti i modi possibili, e al contempo accrescere il senso di urbanità.”
(Peter Buchanan, Synchronizing with nature / DAmagazine, Autunno 2014).

Se c’è un designer che ha impostato il proprio lavoro in questa direzione, credendo fortemente nel valore della luce e nell’importanza dell’illuminazione per il vivere quotidiano, questi è Dean Roosegaarde.
Olandese, ha stupito tutti progettando un percorso ciclabile illuminato da migliaia di pietre scintillanti ispirato alla Notte Stellata di Van Gogh, inaugurato ad Eindhoven per il “Van Gogh International Theme Year 2015”.
Il concetto, che ispira profondamente ogni suo lavoro, si concentra sulla volontà di creare situazioni urbane dove natura e tecnologia possano convivere per creare dimensioni sempre più vicine al sentimento e all’interazione. Naturalmente questi temi ben si sposano con l’esigenza, sempre più forte, di risposte sostenibili ed ecologiche in ambito artistico, architettonico, urbanistico (e quindi sociale). Da questo punto di vista, anche la tecnologia non è più fine a se stessa, semplice strumento di automazione, ma si trasforma da “mezzo” a “fine”. Il percorso progettuale si inverte e, se prima si individuava un’idea e poi si ricercava un modo per attuarla, ora si disegna uno scenario nuovo, ispirato proprio dai mezzi che lo renderanno attuabile. Si deve invertire, di conseguenza, anche il binomio civiltà-ambiente. Ormai obsoleto il modello di città che nasce ai margini della natura, limandone gli spazi e aggredendone i confini, per attivare invece il concetto di natura che condiziona il progetto materiale. Ciò avviene in una dimensione innovativa: la natura non è più solo una fonte d’ispirazione estetica (il periodo Liberty, ad esempio), ma cede sistemi, organismi e soluzioni già presenti biologicamente. Nasce così la Biomimetica, un metodo di studio, di osservazione, una materia scientifica che cerca di raggiungere delle soluzioni sostenibili alle continue sfide di innovazione e sviluppo, emulando modelli, forme e strategie del mondo naturale.

E’ in questo ambito che il già citato Roosegaarde decide di approfondire gli studi sulla possibilità di sfruttare la capacità naturale di alcuni animali, come le meduse e le lucciole, di emettere luce senza alcun utilizzo di stimoli elettrici esterni o di luce ultravioletta. Il primo risultato, nato grazie alla collaborazione fra il designer, la State University di New York e il centro di ricerca Bioglow Tech, ha portato alla creazione di una piantina bioluminescente; l’effetto è sbalorditivo, lo stelo e le foglie della piccola pianta, modificata geneticamente introducendo DNA di batteri elettroluminescenti all’interno del genoma di una pianta comune, emettono un leggero bagliore luminescente. Va da sé che un eventuale sviluppo e potenziamento di tale progetto è destinato a rivoluzionare tutto il mondo del lighting design.

Il Glowing Nature Paint
Ma c’è un altro progetto che il designer olandese – evidentemente affascinato, diremmo ossessionato dal tema della luce in natura – sta mettendo a punto con il nome di Glowing Nature Paint. Si tratta di una vernice biologica che, applicata alla corteccia dell’albero e sulle foglie, li rende luminescenti. Questa vernice biologica, innocua per l’albero, durante il giorno si ricarica per poi emettere una luce bioluminescente nelle ore notturne.


-“Bioluminescent forest” opera di Tarek Maward e  Friedrich van Schoor.-

L’ispirazione è nata dalle particolari specie di funghi (ad esempio il Neonothopanus gardneri, uno dei più grandi e luminosi tra i funghi fluorescenti), che nelle ore notturne emettono luminescenza per attirare gli insetti e rendere così più efficiente la diffusione delle spore.
Ma al di là dei progetti più o meno fattibili, da questi dati emerge la chiara volontà, ormai diffusa fra i più visionari addetti alla progettazione urbana, di recuperare quanto di straordinario esiste in natura per un utilizzo autenticamente rivolto al benessere e alla sostenibilità. Se, come ci auguriamo, siamo ancora lontani dalla dead line di vivibilità del nostro pianeta, questa è certamente la strada da imboccare per realizzare progetti sensati; e non dimentichiamo cosa scrisse Albert Einstein: “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già inventata”.

E se lo diceva lui…

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La luce in filosofia https://www.rossinigroup.it/blog/la-luce-in-filosofia/ https://www.rossinigroup.it/blog/la-luce-in-filosofia/#comments Thu, 20 Oct 2016 15:30:50 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1358 Siamo sicuri di sapere cos’è veramente la luce? “Luce” nel suo corrispondente greco fa riferimento alla radice del verbo “mostrare”, “rendere manifesto”. Per gli antichi greci la luce conduce l’intelletto umano verso la verità, così come un faro guida dei marinai dispersi verso la salvezza. Nel corso dei secoli è sempre stata simbolo di dimensioni superiori, trascendenti, come simbolo di ciò a cui la ragione umana tende.

Pitagora riteneva che l’occhio si comportasse come un faro dell’anima; che emanasse cioè luce per esplorare l’ambiente circostante e consentirne la conoscenza. Gli atomisti, il cui esponente più significativo era Democrito, ritenevano invece che la luce si muovesse dall’oggetto verso l’occhio, provocando così la visione.

Nel Medioevo la luce ha rappresentato il divino, nell’Illuminismo ha raggiunto l’apice diventando metafora della ragione che permette all’uomo di uscire da uno “stato di minorità di cui lui stesso è colpevole”, come afferma Kant, rappresentato dall’oscurantismo della Controriforma come incapacità umana di servirsi autonomamente del proprio intelletto.

Perché la luce ha in realtà un significato così profondo? Solo quando la luce è assente e il buio prende il suo posto, l’uomo ne riconosce l’importanza e la magia. La luce è ciò che permette all’uomo di fare esperienza della realtà traducendo la sua bellezza ai nostri occhi e permettendoci di vivere, senza limitarci alla sopravvivenza ma apprezzandone la maestosità. Senza di essa, il mondo sarebbe solo un insieme di confuse masse incolore, poiché è grazie alla luce se possono essere percepiti i colori, ingredienti che rendono la realtà un quadro e trasformano banali forme in arte. Dal suo chiarore nascono i colori e dai colori nasce la bellezza, caratteristica primaria della realtà che l’uomo può percepire solo grazie al bagliore, alla pura energia della luce; è il fulcro, il quinto elemento che dà origine ai primi quattro attraversando i nostri occhi e raggiungendo il nostro intelletto permette di essere coscienti di acqua, aria, terra e fuoco, che senza luce non esisterebbero alla vista.

E allora chiudiamo con una citazione di Platone: “Possiamo perdonare ad un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.”

Maddalena Bellasio

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